Prove non distruttive
- Indagine pacometrica: individua posizione e diametro delle armature nel cemento armato.
- Sclerometria: stima la resistenza superficiale del calcestruzzo.
- Ultrasuoni: valutano omogeneità e qualità del materiale.

Prove semi-distruttive
- Martinetto piatto: misura lo stato di sollecitazione e le caratteristiche delle murature.
- Carotaggio: prelievo di campioni di calcestruzzo per le prove di compressione in laboratorio.
- Pull-off: misura l'aderenza di intonaci, rivestimenti e rinforzi.
Queste prove servono per le verifiche di vulnerabilità sismica, per progettare interventi di rinforzo e per le pratiche che richiedono la conoscenza dei materiali esistenti.


Domande frequenti
Le prove rovinano la struttura?
Le prove non distruttive no. Quelle semi-distruttive lasciano piccoli fori o tagli che vengono ripristinati a fine indagine.
Servono per il Sismabonus?
Sono spesso necessarie per conoscere i materiali e calcolare la vulnerabilità dell'edificio. Il progettista indica quante e quali prove servono.
